Montagna rocciosa delle Dolomiti dietro al Rifugio Fanes Personale del Rifugio Fanes in terrazza accoglie gli ospiti Segnale di legno che indica il Rifugio Fanes Il Rifugio Fanes circondato da montagne, alberi e tanto verde
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Il rifugio Fanes vicino a San Vigilio di Marebbe

Il Rifugio Fanes si trova sull’Alpe di Fanes che sovrasta San Vigilio di Marebbe. Il rifugio, nato nel 1928, ha una lunga storia e tradizione e, ad oggi, accoglie gli alpinisti e i visitatori in un ambiente moderno e confortevole e in un’atmosfera di rispetto e tutela della natura. L’Alpe di Fanes fa da cornice al nostro splendido rifugio e vi aspetta per emozionanti panorami, escursioni ed altre attività.
Il Rifugio Fanes è aperto da inizio Giugno a metá Ottobre e dal 26 di Dicembre a metá Aprile. Dispone di 70 posti letto e, per i nostri ospiti, mettiamo a disposizione un servizio di trasporto con jeep, d’estate, e gatto delle nevi, in inverno. Per gli ospiti più piccoli c’è un parco giochi dove trascorrere momenti divertenti.
Al Rifugio Fanes è possibile organizzare:

  • Pranzi e cene su prenotazione, cene con discesa in compagnia della luna;
  • Banchetti di matrimonio: possibilità di pernottamento e trasporto;
  • Convegni e meeting: il rifugio offre ambienti interessanti e originali per le vostre riunioni di lavoro, eventuali strumenti per lo svolgimento dei meeting sono da richiedere.

Se pensi che il nostro rifugio potrebbe essere il posto giusto dove realizzare i tuoi progetti, non esitare a contattarci, assieme valuteremo la fattibilità del progetto.


Storia

Qui, già negli anni precedenti la prima guerra mondiale, c'erano alberghetti e pensioni per i "signori". Successivamente, grazie alle strade costruite durante la grande guerra, le prime automobili iniziarono ad arrivare in zona e l'afflusso dei forestieri aumentò rapidamente.

Negli anni venti, il paese divenne un frequentato centro di villeggiatura dotato di numerosi alberghi; uno dei più grandi e noti era, e rimane ancor oggi, l'Hotel Posta della famiglia Mutschlechner.

Nello stesso periodo entrò in voga la pratica dello sci e, non esistendo impianti di risalita, gli appassionati del nuovo sport intraprendevano escursioni salendo a piedi per poi effettuare belle discese. Con gli sci pesanti di allora, con scarponi e vestiti poco adatti, raggiungere le vette con pelli di foca era una faticaccia e si sentiva molto la mancanza di punti d'appoggio situati in alta montagna.

Con la costruzione nel 1928 del Rifugio Fanes i fratelli Fritz, Rudi e Alfred Mutschlechner compirono un'azione pionieristica e colmarono questa lacuna.Alfred Mutschlechner ha guidato il rifugio fino al 1978, per poi cederlo al figlio Max, attuale gestore. In 50 anni di lavoro Alfred ha dato al suo rifugio un'impronta del tutto personale ampliandolo con l'aggiunta della spaziosa sala da pranzo con i due piani sovrapposti e dell'antistante terrazza esposta al sole. I rifornimenti giungevano d'estate in groppa alla cavalla "La Mora" e d'inverno su slitta. Dopo la seconda guerra mondiale Alfred, appassionato automobilista (aveva preso la patente nel 1929 durante il servizio militare nell'esercito italiano), comprò dalle truppe americane una jeep, semplificando molto il problema degli approvvigionamenti.

Aperto a tutte le innovazioni della tecnica, Alfred fu uno dei primi a dotare il rifugio di una propria centralina elettrica azionata ad acqua. Per tenere il rifugio aperto anche d'inverno, acquistò dall'ex esercito tedesco un triruote su cui si potevano montare cingoli, sostituito in seguito da un gatto delle nevi, comprato agli inizi degli anni sessanta.

Alfred Mutschlechner fu esemplare anche nel prendersi cura dei suoi clienti: non badava solo alle comodità del rifugio ma anche alla sicurezza degli alpinisti.

Assieme ad altri intraprendenti trasformò una baracca della prima guerra mondiale nella "Capanna Monte Castello", sfortunatamente distrutta da un incendio doloso nel 1962 e sostituita nel 1974 dal "Bivacco della Pace". Una curiosità era lo "stabilimento balneare" a 2153 metri d'altitudine, un chiosco in riva al Lé de Limo, lago sul quale ci si poteva divertire con piccole barche a remi.

L'istituzione del Parco Naturale Fanes Senes Braies ha infine portato grandi innovazioni che hanno convinto il giovane proprietario ad adottare ogni possibile soluzione in rispetto e a tutela della natura. Per primo in assoluto ha utilizzato per i trasporti dei rifornimenti in quota un veicolo con catalizzatore e, ad oggi, motoslitte, gatti delle nevi e jeep sono tutti Euro 4.

I rinnovamenti alle strutture del rifugio Fanes vengono eseguite con materiali biologici, per il riscaldamento si utilizzano sistemi a bassissima emissione e dal 1996, anno di completa ristrutturazione, il rifugio é stato adeguato alle necessarie prescrizioni di sicurezza e dotato di un impianto ad energia solare oltre che di tutti i più moderni comfort.

Attualmente il rifugio Fanes si può considerare uno dei più attrezzati ed efficienti dell'intero arco alpino.