Panorama sulle Dolomiti durante un'escursione in estate nei dintorni del Rifugio Fanes Una ragazza durante un'escursione nella neve al Rifugio Fanes

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Benvenuti al Rifugio Fanes dove ha sempre regnato l'allegria!

Escursioni e passeggiate nel Parco naturale Fanes Senes Braies

Qui potete trovare le descrizioni di alcune delle più belle escursioni e passeggiate nell'area del Parco Naturale Fanes Senes Braies.

Se volete portarle con voi, cliccate qui, potrete stamparle e riporre il documento nel vostro zaino.


(1) Rifugio Fanes - Forcella Medesc (m 2591) - S.Cassiano (Alta Badia)

Meravigliosa e lunga traversata panoramica da una valle all'altra che esige una buona condizione fisica.
Dalla Forcella è visibile quasi tutto il territorio dell'Alta Badia con le varie cime dolomitiche circostanti.

Caratteristiche: Escursione che passa dall'Alpe di Fanes Piccola (Valle di Marebbe) attraverso il Forcellone Medesc alla Val Badia; é raccomandata particolare prudenza in caso di nebbia, la quale può creare seri problemi di orientamento; tratto iniziale di discesa dalla forcella su ripido ghiaione.

Dislivello e tempo: itinerario su sentiero di montagna con notevole sviluppo in buona parte della salita sul caratteristico lastricato di Fanes; dislivello in salita 550 m, in discesa 1050 m, ore 5-6.

Descrizione: Si parte dal Rifugio Fanes seguendo il sentiero n.12 che tende subito verso sinistra e si snoda attraverso un rado bosco di pini cembri segnati dalle intemperie. Dopo la prima impegnativa salita si arriva alla grande conca erbosa del Lé Parom (Lago Parom) sulla sinistra del sentiero. Si continua ad ampio semicerchio aggirando il contrafforte roccioso del massiccio Lavarella e si giunge infine alla Forcella Medesc (m 2591), denominata anche Passo La Varella. Da questa si scende lungo uno scosceso ghiaione con pini mughi, per incontrare il bosco ai piedi delle pareti rocciose.

Si prosegue attraverso il bosco ed arrivati all'incrocio con il sentiero n. 15, che arriva dall'Ospizio S. Croce, si segue questo verso sinistra. Si continua in leggera e piacevole discesa fino ad arrivare direttamente a San Cassiano (m 1537). Continuando sul sentiero n. 12 si può scendere a La Villa.

Precisazione: La Forcella Medesc é raggiungibile anche sul sentiero n. 7 fino al congiungimento con il n. 12.

(2) Al chiaro di luna

Facile itinerario notturno a piedi di circa 3/4 ore con partenza e arrivo a Pederü. Suggestioni e richiami di antiche leggende ladine.

Contatto: Apt di San Vigilio di Marebbe - Tel.: +39 0474 501037

(3) Capanna Alpina-Fanes-Pederü

Itinerario a piedi di circa 6 ore. Si parte dalla Capanna Alpina (1.726 m), erta salita fino al Col de Locia (2.069 m). Passando dalla Malga Fanes Grande, si raggiunge il Passo di Limo (2.172 m) e si prosegue alla volta del Rifugio Fanes (2.060 m). Si scende a Pederü (1.545 m), facendo ritorno a S. Vigilio con l'autobus di linea.

www.sad.it


(4) Col Bechei de Sora (2794 m)

Dal rifugio Fanes al Ju de Limo ed al lago, da qui si svolta a sinistra (est) su un sentiero ben visibile, però non numerato, che sale al verde ripiano (2565 m) fra lo "Spalto" inferiore e le rocce superiori del Col Bechei, detto anche Parei; là esistono i resti di una postazione di artiglieria risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

Si abbandona il sentiero per imboccare sulla sinistra il ripido pendio e raggiungere senza difficoltà tecniche la vetta panoramica del Col Bechei de Sora.

Tempo richiesto: da un'ora e mezzo a due ore per la salita.
Dislivello: 750 m.
Difficoltà: escursione facile.
Equipaggiamento: per gite in alta montagna.


(5) Monte Castello (2760 m)

Dal rifugio Fanes sulla strada di guerra in 20 minuti al Ju de Limo (2172 m) e scendendo verso sud alla malga di Gran Fanes. Al bivio si prosegue brevemente verso destra (ovest), in direzione Ju da l'Ega. Subito dopo si prende verso sinistra il sentiero N° 17 (indicazione).

Poco dopo svoltando verso destra (sud) si trova il sentiero diretto per il Valun Blanch (in parte marcato con segni gialli e con il triangolo dell'alta via delle Dolomiti 1, variante).

Seguendo il sentiero si entra nel Valun Blanch, passando poi sotto le impressionanti pareti delle Cime Ciampestrin; si intraprende infine per il ripido ghiaione raggiungendo il Monte Castello, visibile già da lontano, sotto la cui sommità sta il "Bivacco della Pace".

La vetta del Monte Castello (2817 m) resta riservata ai rocciatori (scalata di II e III grado); ma già dalle trincee si gode una bella vista sulle Tofane e sulla Val Travenanzes.

Al ritorno si ripercorre la via dell'andata. Chi invece vuole continuare lungo la "Via della Pace" sotto le pareti ovest della Furcia Rossa, veda l'escursione (9).

Tempo richiesto: da due a tre ore per la salita.
Dislivello: 790 m circa.
Difficoltà: escursione facile.
Equipaggiamento: per gite in alta montagna.


(6) Monte Casale (2894 m)

Come nell'escursione precedente (2) fino al Monte Castello. Continuando sullo stesso sentiero verso sud, si giunge sotto le ultime rocce del Monte Casale. Abbandonando il sentiero verso sinistra, si prosegue sul vecchio accesso di guerra, alquanto rovinato, che in 5 minuti porta alla sommità; lassù si trovava in guerra un faro con relativa grotta.

Tempo richiesto: circa tre ore e mezzo per la salita.
Dislivello: 920 m circa.
Difficoltà: escursione facile.
Equipaggiamento: per gite in alta montagna.


(7) Monte Cavallo (2912 m)

Come nell'escursione precedente (3) fino al Monte Casale. Continuando sullo stesso sentiero si tocca la Forcella Casale (da dove il sentiero 17, alta via delle Dolomiti, scende precipitosamente su rocce marce, sfasciumi e ghiaioni fin sul fondo della Val Travenanzes).

Da Forcella Casale, risalendo le serpentine sulla destra, si guadagna in pochi minuti la vetta del Monte Cavallo.

Tempo richiesto: circa quattro ore per la salita.
Dislivello: 940 m circa.
Difficoltà: escursione facile.
Equipaggiamento: per gite in alta montagna.


(8) Cima di Furcia Rossa III (2791 m)

Si può raggiungere la Cima di Furcia Rossa III da tre parti, su tre vecchi sentieri di guerra in parte attrezzati (perciò riservati a chi ha già pratica di alpinismo, non soffre di vertigini, è munito di cordino e moschettoni per autoassicurarsi). Dal rifugio Fanes si procede come per l'escursione (2) fino al bivio con segnalazione 17 e si resta sull'ex strada militare fino al suo termine, nel piazzale di manovra, ai piedi del contrafforte nord della Furcia Rossa.

Da qui si hanno tre possibilità:

  • a) Dal piazzale ci si dirige a sinistra verso il Monte Vallon Bianco seguendo il sentiero (segnato VB). Presso la piccola sorgente (ex cucina) si prosegue verso destra (sentiero segnato FR) su belle cenge, scendendo poi lungo le scale alla forcella fra Furcia Rossa II e Furcia Rossa III. Dalle scalette verticali esposte sulla parete est potrete arrivare alla dorsale del monte e risalendola sul versante sud si conquista la cima.
  • b) Dal piazzale con indicazioni potrete arrivare direttamente alla base ovest della Furcia Rossa III. Attraverso un canalone (corde fisse) si giunge su un terreno più facile e, risalendo la lunga dorsale nord della croda (segnalazioni FR), si arriva alla cima. È il percorso più semplice, anche se faticoso, con qualche difficoltà solo nel canalone iniziale.
  • c) Dal piazzale si prosegue verso destra sul sentiero 17 fino all'alpeggio pianeggiante all'inizio del Valun Blanch. Là si svolta a sinistra, risalendo faticosamente il pendio senza sentiero, finché ci si imbatte nella via (segnata FR) che scende dal Monte Castello (Bivacco della Pace). Su quello ci si innalza lungo le scale, arrivando alla vetta.

Tempo richiesto: da due ore e mezzo a tre ore e mezzo per la salita, a seconda del percorso scelto.
Dislivello: 820 m circa.
Difficoltà: vie ferrate di media difficoltà, per esperti privi di vertigini.
Equipaggiamento: per escursioni in alta montagna; cordino e moschettoni per auto assicurarsi.


(9) Cima di Furcia Rossa II (2703 m)

Dal rifugio Fanes fino al piazzale con indicazioni; si prosegue verso sinistra in direzione Monte Vallon Bianco, sul sentiero segnato VB come nell'escursione precedente (5a).

Da là si sale nel circo glaciale fra Furcia Rossa I e Furcia Rossa II.

Al bivio per il Monte Vallon Bianco si continua diritti, arrivando alla ex stazione superiore della teleferica di Furcia Rossa.

Continuando sul sentiero ben tracciato si giunge al "Bivacco Baccon-Baborka"; dal qui, camminando verso ovest, si tocca in pochi minuti la vetta della Furcia Rossa II.

Tempo richiesto: da due ore e mezzo a tre ore per la salita.
Dislivello: 740 m circa.
Difficoltà: escursione facile.
Equipaggiamento: per gite in alta montagna.


(10) Monte Vallon Bianco (2687 m)

Come per l'escursione precedente (6) fino al circo di sfasciumi fra Furcia Rossa I e Furcia Rossa II. Là si svolta a sinistra sul sentiero marcato VB prima in salita, poi in discesa fino all'intaglio fra la Furcia Rossa e il Monte Vallon Bianco. Seguendo le serpentine si giunge al ponte in acciaio e quindi all'altro deposito, da cui si arriva facilmente al vasto spiazzo sommitale del Monte Vallon Bianco, con una postazione di artiglieria di un tempo. 

Tempo richiesto: da due ore e mezzo a tre ore e mezzo per la salita.
Dislivello: 720 m circa.
Difficoltà: escursione di per se facile; ma con passaggi esposti, che richiedono passo fermo e assenza di vertigini.
Equipaggiamento: per gite in alta montagna.


(11) Piz d'Lavarela (3055 m)

Dal rifugio Fanes al Ju de Limo ed alla malga di Gran Fanes. Si continua verso sud-ovest sulla vecchia strada militare. Costeggiando il bordo nord dell'avvallamento in direzione di una grande frana, si passa accanto ai resti del "deposito Gran Fanes" e della "stazione di deviazione" della teleferica della grande guerra; sul lato sud del fondovalle si scorgono le fondamenta del deposito del pioniere.

Poco prima del Ju dal Ega, nei pressi degli enormi blocchi della frana, si svolta a destra (ovest) su un sentierino che porta nel Büsc da stlü (buco da chiudere). Seguendo i segni bianco-rossi si attraversa il desolato vallone ravvivato da un laghetto, giungendo ad una forcella.

Là si svolta a destra (nord), risalendo a zig zag il ghiaione; quindi su una cengia marcata e alquanto esposta si guadagna verso destra un terrazzo. Continuando a salire si tocca la forcelletta fra l'anticima (con croce e panorama) e la vetta principale.

Tempo richiesto: da 4 a 5 ore per la salita.
Dislivello: 1100 m circa.
Difficoltà: escursione di media difficoltà, che richiede passo sicuro, assenza di vertigini e pratica di roccia.
Equipaggiamento: per ascensioni in alta montagna.


(12) Via della Pace

La Via della Pace percorre la catena est di Fanes, dal Monte Vallon Bianco al Monte Cavallo. Le diramazioni che portano alle singole vette sono state descritte nelle escursioni precedenti e ognuno le può combinare secondo la sua resistenza e le sue preferenze. L'intera traversata del Gruppo (es: Rifugio Fanes - Monte Vallon Bianco - Furcia Rossa II - Furcia Rossa III - Monte Castello - Monte Casale - Monte Cavallo - rifugio Fanes) riescono a compierla in un unico giorno soltanto alpinisti straordinariamente allenati ed esperti.

Agli escursionisti medi abbastanza in forma consigliamo di accoppiare ad esempio i percorsi (6) Furcia Rossa II e (7) Monte Vallon Bianco, che richiedono fra andata e ritorno da 6 ad 8 ore circa. Altro abbinamento suggerito agli escursionisti di gamba buona è quello dei percorsi (2) Monte Castello, (3) Monte Casale ed (4) Monte Cavallo per il quale occorrono da 6 a 7 ore circa, fra andata e ritorno.

A coloro che sono già pratici di vie ferrate ed equipaggiati convenientemente, proponiamo l'escursione (5) Furcia Rossa III e precisamente la traversata da est ad ovest in cui le scalette sulla parete est, leggermente a strapiombo, si percorrono in salita.

Il proseguimento del percorso di cresta, dal Monte Cavallo alla Punta Fanis Nord, va riservato agli alpinisti capaci di procedere sicuri su rocce friabili senza assicurazione. Le corde metalliche fissate nel 1975 sono distrutte.


13) Sas Dles Diesc (Cima Dieci m 3023)

Salita ad una cima oltre i 3000 metri con un immenso panorama e un maestoso scenario dolomitico. Interessantissimo pulpito sovrastante la Val Badia e punto culminante di un lungo crestone che segna il limite superiore delle vaste conche dov'è situato il RIFUGIO FANES (Alpe di Fanes Piccola).

Caratteristiche: Salita lunga e faticosa che rappresenta sicuramente una conquista di valore indiscusso per ogni alpinista; ai piedi della Cima Dieci s'innalza il leggendario Castello di Fanes, roccaforte e residenza del Re dei Fanes e della principessa Dolasilla.

Dislivello e tempo: Itinerario su sentieri di montagna a fondo roccioso (lastrico calcareo), con ampio sviluppo, mai particolarmente ripido; difficile blocco roccioso sommitale (ca.100 m) domato da una corda metallica fissa che richiede comunque abilità ed esperienza; dislivello di 1000 m, ore 6 (AIR).

Descrizione: Dal Rifugio Fanes (m 2060) si prende il sentiero n. 7113 fino ad un vicino costone, dove si continua verso sinistra sul sentiero n. 7. Questo s'innalza per un lungo tratto attraverso le conche erbose o sul tipico lastrico calcareo. Proseguendo sempre in direzione Sud si arriva alla Furcela de Sas dla Crusc, m 2609 (Forcella Monte Croce); possibilità di scendere all'Ospizio della S. Croce (percorso riservato ad escursionisti esperti).

Girando a destra (segnavia senza numero) e camminando lungo la cresta si arriva poco sotto la sommità del Ciaval, 2908 m (Monte Cavallo). La salita a tale cima è facile; è raccomandata comunque prudenza sulla cresta perché a sinistra le pareti rocciose precipitano a picco. Il seguente tratto, lungo la cresta, richiede sicurezza di piede ed assenza di vertigini. Si perviene infine al salto roccioso sommitale attrezzato da corde fisse.

Si può fare ritorno a Fanes scendendo in linea diretta (primo tratto lungo un ripido ghiaione a tratti lastricato) fino al Castello di Fanes, il quale viene passato a destra per raggiungere il sentiero della salita.


14) Alta via delle Dolomiti

Dal Lago di Braies a Belluno

È la prima alta via tracciata nel 1966 per uno sviluppo complessivo di circa 150 km percorribili in circa 11 giorni.

Le ascensioni o le vie attrezzate indicate nelle note sono facoltative e non compongono l'itinerario, si segnalano per la loro bellezza e per chi avendone le capacità e la possibilità volesse ampliare l'itinerario.

Vista la lunghezza dell'escursione indichiamo alcuni siti che si occupano di presentare l'Alta Via delle Dolomiti n°1.
www.altavia1dolomiti.com 
www.dolomiti.it


 


SimboloAltaVia1
Alta via n. 1